Di Fazio Francesca

Bio – Francesca Di Fazio

After a master’s degree in contemporary literature at the University of Bologna under the direction of professor Gerardo Guccini and an international professional master in dramaturgy at the Scuola Iolanda Gazzerro – ERT Fondazione (Modena), Francesca Di Fazio enrolled in a PhD in theatre studies at the University Paul Valéry-Montpellier 3, within the European project PuppetPlays (ERC GA 835193 – Horizon 2020). Under the direction of professor Didier Plassard and in cotutelle with the University of Bologna under the direction of professor Enrico Pitozzi, her thesis is focused on contemporary French and Italian dramaturgy for puppet theater. Beside the academic activity she works as a dramaturg in different cultural projects, in collaboration with theatrical institutions such as ERT Fondazione and with theatre magazines.

Dopo una laurea in Italianistica presso l’Università di Bologna, sotto la direzione del prof. Gerardo Guccini, e un master professionale in Dramaturg Internazionale presso la Scuola Iolanda Gazzerro – ERT Fondazione, Francesca Di Fazio è attualmente iscritta al corso di Dottorato in Studi Teatrali presso l’Università Paul Valéry-Montpellier 3, nell’ambito del progetto europeo PuppetPlays (ERC GA 835193 – Horizon 2020). Sotto la direzione del prof. Didier Plassard e in cotutela con l’Università di Bologna sotto la direzione del prof. Enrico Pitozzi, la sua tesi è incentrata sulla drammaturgia contemporanea francese e italiana per il teatro di figura. Oltre all’attività accademica svolge quella di dramaturg in diversi progetti culturali, in collaborazione con istituzioni teatrali come ERT Fondazione (per il progetto Mediatori del Reale) e attraverso un’azione di ricerca per

riviste teatrali (Stratagemmi). Nel luglio 2020 è co-autrice di NNORD. Paralipomena e parerga di Roberto Latini presso Kilowatt Festival. Nel febbraio 2021 è co-autrice in Claudio e Gertrude sono morti, radiodramma per la regia di Roberto Latini prodotto da Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Rete Toscana Classica.