Simposio n.0

Simposio UNIMA Italia n.0

Le declinazioni sociali dell’uso della figura e dell’oggetto animato

SIMPOSIO#0 vuole essere, prima di ogni altra cosa, momento per riunirsi, per conoscersi e riconoscersi. Un momento di festa, in cui nutrire corpo e mente, in cui saziarsi di riflessioni e incontri, buon cibo e nuove esperienze.

Simposio#0, consiste in due giorni in cui si susseguono momenti di confronto e scambio teorico-pratico tra soci UNIMA Italia sul tema della formazione in ambito sociale e pedagogico concentrato sulle declinazioni sociali dell’uso della figura e dell’oggetto animato. Il desiderio è quello di porre al centro la parola Educazione intesa come collante del tessuto sociale del nostro Paese così tanto vario e variegato.

Il gruppo organizzativo di Simposio#0 è composto da Ciro Arancini, Alessandra Amicarelli, Marianna De Leoni, Francesco Ferramosca, Alessandro Guglielmi, Fabrizio Montecchi, Nadia Milani e Valeria Sacco che si sono riuniti a fronte di un forte e antico desiderio comune che è diventato poi necessaria urgenza nel presente.  SIMPOSIO#0 vuole essere uno scambio di saperi e di buone pratiche, attraverso la scrittura di una grammatica comune, attraverso momenti ludici, di racconto, di confronto, di silenzio e condivisione dei saperi e delle esperienze tra chi, in ambito professionale, crede nella funzione sociale della creatività.

Tavola rotonda

Nell’ambito del Simposio UNIMA Italia Numero Zero, organizzato in collaborazione con il Festival I Teatri del Mondo, si è svolta dalle 14.00 alle 17.30 del 22 luglio 2022, la Tavola Rotonda Sullo stato dell’Alta Formazione Artistica e Professionale per il teatro di figura in Italia. Nell’accogliente sala La Piccola di Porto Sant’Elpidio e in collegamento online si sono ritrovate una trentina di socie e soci UNIMA Italia per fare il punto sull’offerta attuale di formazione professionale nel nostro paese e per discutere delle sue prospettive future.

L’approccio a questo tema è stato più politico che pedagogico. L’analisi della situazione presente ha permesso di evidenziare utili elementi di riflessione intorno a quello che è un vulnus mai sanato nel nostro paese: la mancanza di dispositivi formativi permanenti e riconosciuti istituzionalmente, che garantiscano alle nuove generazioni il diritto allo studio anche nel settore del teatro di figura. Così, dopo le comunicazioni di Francesco Givone, Marco Macceri, Stefano Giunchi, Marco Ferro, Alessandra Amicarelli e Fabrizio Montecchi, tutti coinvolti a vario grado in dispositivi formativi istituzionali o non istituzionali (corsi professionali, scuole e Alta Formazione Artistica delle accademie e istituzioni AFAM), si è aperta un’interessante discussione che ha visto coinvolti non solo i relatori ma tanti tra le socie e i soci presenti.

A differenza degli incontri tenuti negli ultimi anni, a Porto Sant’Elpidio il tema lo si è affrontato con grande pragmatismo. Tutti gli intervenuti si sono sforzati di entrare concretamente nel merito di quali sono, oggi, le reali necessità artistiche e produttive del nostro settore e quali potrebbero essere le risposte formative più adeguate. Nei prossimi mesi sarà presentato un accurato report su quanto emerso da questo confronto. Sarà la base dalla quale partire per arrivare a definire le future azioni che l’Associazione potrà intraprendere, assieme a tutti i soggetti interessati, per cercare di raggiungere l’obiettivo di una formazione permanente, riconosciuta istituzionalmente, per il teatro di figura.

Sarà stata l’alta temperatura della sala o lo stimolo rappresentato dal folto gruppo di giovani presenti ma il clima dell’incontro era bollente, molto partecipato, segno di come questo obiettivo sia sentito da tutti, più che mai attuale e non più procrastinabile.

Simposio UNIMA Italia n.0

Il racconto

Sabato 23 e domenica 24 luglio, nella meravigliosa cornice del Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, si è svolto il SIMPOSI0#0, promosso e organizzato da UNIMA Italia, un evento costruito attorno ai temi della formazione in ambito sociale e pedagogico e delle declinazioni sociali dell’uso della marionetta e dell’oggetto animato.

Non è facile trovare le parole giuste per raccontare l’esperienza vissuta in due giornate che sono state profondamente emozionanti, piene di punti di vista diversi, domande, dubbi, meraviglia e condivisione di saperi ed esperienze. I nostri desideri si sono realizzati, la nostra voglia di mettere le basi per il SIMPOSIO#1 ha trovato terreno fertile in ogni socia e socio presente. Abbiamo piantato un piccolo seme che speriamo sappia crescere rigoglioso, che sappia diventare albero forte capace di dare frutti maturi e gustosi per imbandire nuovamente la nostra tavola.

Simposio#0 ha voluto essere per prima cosa un INCONTRO. Ci siamo conosciute-i e riconosciute-i, in pochissimo tempo abbiamo stretto legami e ci siamo sentite-i meno sole e meno soli nel dichiarare delle difficoltà, delle paure, dei desideri che abbiamo riconosciuto essere comuni.

La prima giornata è stata dedicata all’esperienza: dopo un primo rituale di apparecchiamento di un tavolo vuoto attraverso i più diversi oggetti appartenenti alla famiglia della tavola, che ha permesso a tutte e tutti di presentarsi entrando a far parte di una collettività, noi ideatrici/ideatori, “Custodi” dell’esperienza proposta, abbiamo accolto le-i partecipanti in tre stanze allestite attorno ai temi degli Spazi (i Contesti), dei Tempi (le Età) e degli Incontri (gli Altri). Tre stanze da scoprire ed abitare in differenti modi, in cui aderire ad una pratica condivisa, in cui immergersi in atmosfere intime o più cooperative per far sì che attraverso l’esperienza sensibile si potesse aprire la strada dei pensieri.

Questa prima giornata è stata sapientemente raccontata dagli “Sguardi”: quattro socie e soci a cui abbiamo chiesto di farsi osservatrici-ori speciali del processo in atto per poter restituire attraverso diversi linguaggi l’esperienza. Il giorno successivo, le loro opere hanno trovato casa in una mostra, costruita ed allestita in una sola notte, che ha lasciato tutte e tutti senza fiato, per la bellezza, la verità, la poesia. Mariella Carbone ci ha regalato ritratti e lampi di istanti impressi su carta, attraverso differenti tecniche, dalla china al carboncino, dai pennarelli ai pastelli. Mariella ha saputo dipingere con rapidità situazioni mutevoli, ha fermato su carta gesti e movimenti in cui riconoscersi. Silvia Cristofori, attraverso il suo obiettivo, in punta di piedi ha saputo rapire espressioni, mani, occhi, particolari preziosi ed ha stampato fotografie dense di emozioni. Matteo Corbucci ci ha regalato una fiaba in cui noi stessi eravamo i protagonisti, accompagnando ogni disegno e fotografia con pensieri intrisi di saperi nascosti. Carola Maternini, ha raccolto, con il suo microfono, dialoghi, frasi, suoni, frammenti di voci che sono diventati suggestivo tappeto sonoro della mostra.

L’impatto estetico, la densità dei contenuti, la forza delle riflessioni e degli spunti che la mostra ha saputo evocare, ci ha fatto collettivamente desiderare di riuscire ad allestirla nuovamente per un’occasione in cui sia fruibile da tutte le socie e tutti i soci UNIMA Italia. Vi terremo aggiornati su questo.

La seconda giornata di Simposio#0 si è concentrata sull’apertura di dialoghi e confronti, partendo dalle tre tematiche prescelte. Tempi, Spazi e Incontri, sono diventati il nostro trampolino di lancio per immergerci in riflessioni e ipotesi che ci hanno condotti all’interno di una riunione plenaria durante la quale tutte e tutti hanno avuto modo di esprimere le proprie esigenze, pensieri, proposte per il futuro.

Il futuro che vogliamo costruire ci è sembrato più semplice e ricco se costruito insieme, attraverso visioni comuni e condivise.

Simposio#0 si è concluso poi con un breve e accorato discorso del nostro Presidente Alfonso Cipolla, che per tutto il tempo si è aggirato nell’ombra osservandoci con occhi curiosi, sensibile cura e pensiero arguto, restituendoci alla fine entusiasmo e profondo senso di gratitudine per la scelta personale di ognuna e ognuno di noi di appartenere ad una comunità in continua evoluzione.

Sono moltissimi i grazie da dire: grazie a tutto lo staff de I Teatri del Mondo FESTIVAL Internazionale del Teatro per Ragazzi e della sua Direzione Artistica nella figura di Oberdan Cesanelli che ci ha accolti con cura e generosità permettendoci di abitare con estrema libertà gli spazi del Teatro delle Api durante la programmazione del loro Festival estivo dedicato alle nuove generazioni.

Al Comune e al Sindaco di Porto Sant’Elpidio che hanno sostenuto la nostra iniziativa.

Ai nostri Sguardi, profondamente preziosi, per averci regalato così tanta sensibile meraviglia.

A tutte le partecipanti e a tutti i partecipanti, perché con la loro generosa presenza hanno reso IMPORTANTE e DETERMINANTE questo nostro SIMPOSIO#0.

A tutte e tutti noi che insieme siamo e facciamo UNIMA!

A settembre prenderemo il tempo per raccontarvi tutto con più calma e precisione. Con questo nostro scritto vogliamo ora invitarvi dentro l’immaginazione di un mondo che a noi è apparso bellissimo.

Tutto ha avuto inizio con un tavolo vuoto.

Alla fine, ognuna ed ognuno di noi ha regalato ai presenti una sola parola per descrivere l’esperienza vissuta.

L’ultima parola messa sul tavolo è stata anche una promessa: Arrivederci!

E a presto incontrarci per Simposio#1!

Nadia, Valeria, Alessandra, Francesco, Alessandro, Ciro

Custodi: Alessandra Amicarelli, Ciro Arancini, Francesco Ferramosca, Alessandro Guglielmi, Nadia Milani, Valeria Sacco

Sguardi: Mariella Carbone, Matteo Corbucci, Silvia Cristofori, Carola Maternini

Viaggiatori e Viaggiatrici: Anusc Castiglioni, Gabriele Ciaccia, Ludovica Ciardo, Miriam Costamagna, Flavia D’Aiello, Marco Ferro
Stefano Giunchi, Simona Gollini, Annalisa Esposito, Andrea Lopez Nunes, Sophie Hames, Valentina Lisi, Marco Lucci, Federico Meneghel, Eva Miškovičovà, Fabrizio Montecchi, Costantino Orlando, Matteo Padula, Benedetta Pigoni, Carlotta Rodighiero, Rita Silimbani, Helena Tiren, Ana Lia Zamorano

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