



News da UNIMA Italia
Incontro ON-LINE del 27 MARZO
UNIMA Burundi incontra Cariad Astles UNIMA INGHILTERRA
Racconto e video dell'incontro
Nell’ambito del gemellaggio Semenze culturali, UNIMA Burundi ha promosso il 27 marzo un incontro online con Cariad Astles, figura di riferimento internazionale nel campo del Teatro di Figura, della formazione e della ricerca.
All’incontro hanno partecipato soci e socie di UNIMA Burundi e UNIMA Italia, in un momento di scambio che ha confermato il valore concreto di questa collaborazione come spazio di dialogo, crescita e confronto tra esperienze diverse.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di relazione e cooperazione avviato tra i due centri, con l’obiettivo di sostenere occasioni di formazione, riflessione condivisa e apertura internazionale per i giovani artisti e per la comunità del Teatro di Figura.
Questo il testo di Eraste Mandera, che racconta come si è svolto l’incontro.
"Il 27 marzo, UNIMA Burundi ha avuto l’onore e il privilegio di ospitare Cariad Astles in un incontro di discussione online su Zoom intitolato UNIMA Burundi incontra altri Centri UNIMA in Africa e nel mondo.
Durante questo scambio, sono state sollevate e discusse insieme diverse domande importanti:
Che cosa può fare il teatro di marionette per incidere pacificamente sul mondo di oggi?
Come può il teatro di marionette unire le persone?
Come possono i giovani marionettisti sviluppare le proprie competenze e crescere artisticamente?
Qual è la situazione del teatro di marionette nel Regno Unito e nel mondo?
Cariad Astles ha condiviso la sua lunga esperienza nel teatro di marionette, nella formazione e nella collaborazione internazionale. Ha spiegato che, in molti paesi, l’accesso a una formazione professionale nel teatro di marionette è ancora limitato, e questo rende difficile per i giovani artisti sviluppare le proprie competenze.
Ha sottolineato il ruolo della Commissione globale per la formazione professionale e la ricerca di UNIMA, che lavora per creare maggiori opportunità di formazione, soprattutto in Africa. Tra queste vi sono workshop che si svolgeranno sia in presenza sia, talvolta, online, rendendo più facile la partecipazione. Ha incoraggiato i giovani marionettisti a restare informati e ad aderire ai centri UNIMA per poter esplorare queste opportunità.
Ha inoltre spiegato che i giovani marionettisti possono crescere artisticamente restando attivi: incontrando altri artisti, condividendo idee e praticando con regolarità. Ha insistito sull’importanza di creare spazi di incontro, in cui i giovani possano ritrovarsi, sperimentare, collaborare e imparare gli uni dagli altri. Questi spazi non devono necessariamente essere grandi o costosi: possono esistere ovunque, anche in piccole comunità.
Un altro punto importante è stato che il teatro di marionette non richiede materiali costosi. Le marionette possono essere create con materiali semplici e locali, facili da reperire. Ciò che conta di più è la creatività e il desiderio di raccontare storie. Ha anche incoraggiato i giovani a cercare mentori, cioè artisti più esperti disposti a guidarli e sostenerli in modo collaborativo e aperto.
Cariad Astles ha anche parlato dell’importanza di condividere il proprio lavoro, anche se non è perfetto. Ha incoraggiato i giovani marionettisti a creare, presentare il proprio lavoro, ricevere feedback e continuare a migliorarsi. Ha sottolineato che la collaborazione è essenziale nel teatro di marionette e che lavorare con gli altri aiuta gli artisti a crescere più rapidamente e con maggiore solidità.
La discussione ha toccato anche il ruolo del teatro di marionette nella società. Il teatro di marionette è spesso considerato una forma d’arte per bambini, ma ha spiegato che è anche molto potente per gli adulti. Ha fatto l’esempio del Festival Mondiale delle Marionette di Charleville-Mézières, dove nel tempo il pubblico ha imparato ad apprezzare il teatro di marionette, e oggi molti adulti assistono agli spettacoli e li sostengono.
Ha inoltre condiviso la sua esperienza nell’uso del teatro di marionette negli ospedali e nelle case di cura, dove aiuta le persone a esprimere emozioni, raccontare storie e connettersi con gli altri. Il teatro di marionette crea una distanza protetta che permette di parlare di esperienze difficili in modo delicato e creativo.
Infine, ha incoraggiato tutti a condividere conoscenze, strumenti di formazione e risorse all’interno delle proprie comunità. Ha anche invitato a proseguire l’azione di sensibilizzazione affinché il teatro di marionette possa essere meglio riconosciuto e sostenuto a livello nazionale e internazionale.
Questa discussione ha mostrato come il teatro di marionette possa essere uno strumento potente di creatività, educazione e relazione sociale, e quanto sia importante sostenere i giovani marionettisti e creare per loro maggiori opportunità di crescita.
Eraste Mandera, presidente di UNIMA Burundi"
È possibile vedere il video dell’incontro sul canale YouTube di UNIMA Burundi.
