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News da UNIMA Italia

ROMA 13 MARZO 2026

Qualcosa di veramente bello

Censimento del teatro di figura all'ICPI

Ieri, 13 marzo 2026, si è svolta a Roma presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) del Ministero della Cultura la giornata di presentazione del censimento nazionale del teatro di figura in Italia, promosso da UNIMA Italia in collaborazione con l’ICPI.


L’iniziativa nasce con l’obiettivo di conoscere in modo più approfondito il settore e raccogliere dati utili a comprendere la presenza del teatro di figura nel panorama culturale italiano: compagnie, artisti, costruttori, luoghi di produzione e programmazione, pratiche formative e linguaggi artistici, sia contemporanei sia tradizionali. Il censimento intende costruire uno strumento condiviso di conoscenza capace di restituire un quadro aggiornato e articolato del settore.


Riportiamo qui le parole di Silvia Bove dell'Istituto Centrale per il Patrimonio sull'iniziativa di ieri:


"Qualcosa di veramente bello"

Oggi 13 marzo 2026 si è svolta una giornata di formazione sul censimento del teatro di figura all'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.  Il prof.Alfonso Cipolla, anche critico teatrale, mi ha fatto molto riflettere quando ha parlato del teatro di figura in termini di" Animare l'inanimato " o di " Strategia per accendere l'immaginazione" o ancora di " Lente d'ingrandimento per l'Oltre". 

Tutto parte da una percezione della connessione con il teatro di figura (composto da marionette, pupi, ombre...) che richiama ad una responsabilità vera e propria: "Il tentativo di comunicazione verso l'invisibile" come ha ribadito il prof.Cipolla. 

Frammenti di una possibile nuova visione delle cose attraverso lo spazio immaginativo che è in ognuno di noi, fin da piccoli. Ma il teatro di figura non è solo per i bambini, questa convinzione radicata nell'immaginario collettivo è in realtà un equivoco: vi è una ricca produzione del teatro per adulti. E tuttavia vi è anche un interessante carattere ibrido di questa tradizione di teatro che, abbiamo detto, anima. 

Ma cosa significa animare se non rivelare e non mostrare attraverso quel patto che fa dell'io un "Noi"? Questa domanda del prof. Cipolla ha generato in me un sentimento ambivalente di smarrimento e di rilancio di prospettive future.  Sono i corpi, o meglio, la legnosita' di questi corpi, ad essere protagonisti di questa altalenante tensione creativa che raccontano tutto, come le marionette. "Le marionette raccontano tutto" come afferma il prof.Cipolla. Come se le forme tradizionali della narrazione fossero diventate inadatte a raccogliere la problematica ricchezza del mondo da raccontare. Invece no. 

Solo incrociando finzione e narrazione, innovazione e tradizione, patrimonio immateriale e patrimonio materiale, si può aspirare almeno a sfiorare la complessità del paesaggio umano. Qualcosa che in genere capita a chi scrive e narra le storie. Qualcosa di veramente bello per tutti. Che tutti anima.


Silvia Bove" 

Testo pubblicato sul profilo FB dell'Istituto Centrale per il Patrimonio, 13 marzo 2026


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Qualcosa di veramente bello
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